
"Un progetto che trasforma la doccia in un rifugio per l’anima, dove luce e acqua dialogano dando vita a una nuova dimensione del benessere. Non un semplice soffione, ma un sistema che fonde vetro, tecnologia e design in un equilibrio di cura, eleganza e innovazione," racconta Davide Vercelli.
Oggi il bagno si definisce sempre più come ambiente dedicato alla cura personale e al tempo quotidiano. Lume nasce dentro questa condizione e rilegge lo spazio doccia come sistema integrato in cui acqua, luce e materiali lavorano insieme per costruire una percezione continua dell’ambiente domestico.
Il nuovo sistema doccia FIMA Carlo Frattini prende forma attraverso un percorso di ricerca che coinvolge vetro e tecnologie luminose, con il contributo di Melogranoblu per lo sviluppo dell’illuminazione integrata. L’incontro tra competenze differenti definisce un sistema in cui componente tecnica e impostazione progettuale procedono in parallelo.
Il nuovo sistema doccia FIMA Carlo Frattini prende forma attraverso un percorso di ricerca che coinvolge vetro e tecnologie luminose, con il contributo di Melogranoblu per lo sviluppo dell’illuminazione integrata. L’incontro tra competenze differenti definisce un sistema in cui componente tecnica e impostazione progettuale procedono in parallelo.

L’ispirazione nasce da un’installazione in cui luce e acqua interagiscono nello stesso spazio, costruendo una lettura della doccia come ambiente immersivo che si estende oltre la funzione primaria.
Il corpo centrale è realizzato in vetro borosilicato cannettato soffiato a mano, materiale che intercetta la luce e la restituisce attraverso riflessi e trasparenze. La superficie lavora sulla diffusione luminosa, generando una presenza costante anche in assenza del flusso d’acqua. In questa configurazione, Lume continua a definire lo spazio attraverso la sola componente luminosa, assumendo una funzione architettonica autonoma.
Una versione dedicata esclusivamente alla luce amplia le possibilità d’uso del sistema, estendendo l’applicazione a specchi e ambienti differenti, mantenendo la stessa impostazione progettuale basata sulla relazione tra vetro e illuminazione.

Il lavoro sul materiale valorizza la dimensione artigianale del vetro soffiato a mano, inserito in un processo produttivo che integra sperimentazione tecnologica e lavorazione tradizionale.
La struttura componibile del sistema consente configurazioni variabili, adattabili a contesti residenziali e contract. Tre altezze, due finiture del vetro — trasparente e bronzo specchiato — e tre tipologie di getto — rain, laminare ed energy — definiscono diverse modalità di utilizzo e percezione dello spazio.

La superficie del vetro amplifica il rapporto tra luce e acqua, modificando la percezione del volume e la diffusione dell’illuminazione.
Lume si inserisce nella ricerca di FIMA Carlo Frattini sul rapporto tra progetto, materia e funzione, attraverso un sistema che integra elementi tecnici e componenti ambientali in un’unica soluzione.
FIMA Carlo Frattini su Archiproducts.com
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