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Michael Anastassiades

Londra / Regno Unito

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Michael Anastassiades è un brand specializzato nella progettazione e produzione di lampade e di oggetti di alta qualità e di design. Il marchio nasce nel 2007 su iniziativa del designer cipriota, trapiantato a Londra, Michael Anastassiades, già titolare di uno studio di progettazione dal 1994. Il brand debutta alla fiera Maison&Objet a Parigi, dove, molti anni più tardi, riceverà il premio “designer of the year” 2020. Il suo design rigoroso, caratterizzato da una raffinata semplicità, è la chiave di un successo planetario che apre le porte a collaborazioni prestigiose, sia con aziende del calibro di B&B Italia, Flos, Cassina, Bang & Olufsen, solo per citarne alcune, sia con enti e istituzioni per la creazione di progetti di illuminazione e installazioni. Tre esempi su tutti, l’illuminazione del ristorante Four Seasons di New York, un progetto pubblico in Mint Street a Londra e una fontana d'acqua per il Victoria & Albert Museum. Acclamato dalla critica, colleziona negli anni numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali possiamo citare l’Archiproducts Design Award 2019 e 2022, il Compasso d’Oro ADI 2020 e IF Design Award 2021. I prodotti Michael Anastassiades si collocano a metà strada tra l’opera d’arte e il prodotto industriale, in virtù di suggestioni tratte dal mondo dell’arte coniugate ad un approccio artigianale e tecnologico. Lo stile minimalista si basa sulla combinazione di forme geometriche semplici e linee epurate, impreziosito dalla scelta di materiali ricercati. Il lavoro di Anastassiades è presente nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art di New York, del Victoria and Albert Museum e del Craft Council di Londra, del FRAC Centre di Orleans, in Francia, e del MAK di Vienna, mentre i progetti in edizione limitata sono stati presentati in numerose esposizioni personali.

Lampade da terra Michael Anastassiades, sculture di luce

Come lo stesso designer racconta, i suoi progetti nascono dalla ricerca dell’originalità, utilizzando le nuove tecnologie in modo poetico. Forse è questo il segreto che rende le lampade firmate da Michael Anastassiades degli oggetti unici, più simili ad un’opera d’arte che a un apparecchio illuminante. Basta dare un’occhiata alle lampade da terra del catalogo per scoprire delle vere e proprie sculture di luce. La lampada da terra Relay 1 è costituita da un parallelepipedo in marmo di Carrara e da un tubo in vetro borosilicato opalino che si staglia come una linea grafica luminosa. L’accensione del corpo luminoso è assicurata da una connessione magnetica invisibile integrata alla base, e si effettua con un semplice sfioramento. La versione Relay 1.6 presenta un tubo luminoso che aggiunge una porzione di circa 60 cm ai 100 cm della capostipite. La base è disponibile anche nelle versioni nero Marquina, ceppo di Gré e basalto. La lampada TA-KE 3 nasce dalla serie limitata di lampade-scultura esposte in una installazione alla Fondazione ICA di Milano nel 2021. Dalla base a forma di cerchio, realizzata in acciaio verniciato in nero, spuntano come in un giardino tropicale tre aste in bambù, alle quali si aggancia il tubo luminoso, collocato rigorosamente al centro. Il sistema che sostiene la lampadina è ingegnoso, ed è formato da sottili cavi in filo metallico nero, cosicché essa sembra fluttuare nell’aria.

Michael Anastassiades, le lampade a sospensione e da tavolo

Il catalogo Michael Anastassiades offre una serie di lampade a sospensione e da tavolo animate dalla stessa ispirazione poetica. Un cono allungato e rigorosamente bianco è l’elemento scelto dal designer per la famiglia di lampade a sospensione Peaks. Si parte dai modelli a corpo luminoso singoli, ovvero Peak Down, rivolto verso il basso, e Peak Up, con il cono rovesciato e orientato verso l’alto. Entrambi i modelli sono declinati nelle versioni con due o con tre coni, uniti uno sulla base dell’altro a formare una catena geometrica. Un cono rovesciato funge da rosetta, formando un richiamo speculare dei diffusori. La lampada da tavolo Blue skies si ispira all’estetica giapponese per declinare in modo poetico il tema delle fasi lunari. L’astro è rappresentato da un disco in carta Tosa-Washi, fissato a un telaio in sottile legno Hinoki, a sua volta agganciato alla base, un cilindro in argento, attraverso un’asta, realizzata anch'essa in legno Hinoki. Il corpo luminoso inserito nella base proietta sul disco un fascio di luce delicato che diffonde un etereo bagliore attorno alla lampada. L’iconica collezione di lampade a sospensione Mobile Chandelier è costituita da strutture collegate tra loro in un delicato equilibrio grazie a pesi e contrappesi. I corpi luminosi sono rappresentati da sfere in vetro soffiato opalino, inserite in sottili aste metalliche verniciate in nero dalla forma organica. Il lampadario ruota su se stesso dando vita a configurazioni luminose sempre diverse. La collezione è declinata in innumerevoli modelli, sia per la gamma con la struttura dalle forme organiche che per quelle curve e diritte, disponibili anche nelle versioni da terra, tutte capaci di creare infinite composizioni geometriche.
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