
Natuzzi Italia al Salone del Mobile 2026
Il ritorno di Natuzzi Italia al Salone del Mobile consolida il dialogo con architetti, interior designer e sviluppatori immobiliari, con un focus sulla Divisione Project. Il progetto nasce da oltre 67 anni di esperienza e si sviluppa su interventi su misura in ambito branded residential, interior design e contract, con l’obiettivo di rafforzare una progettualità condivisa e orientata alla scala del progetto. All’interno dello stand debutta Natuzzi Studio, nuovo concept dedicato alla progettazione. Lo spazio si configura come ambiente operativo più che espositivo, dove materiali, configurazioni e soluzioni diventano strumenti di lavoro per professionisti del settore.Il progetto ridefinisce il rapporto tra brand e progettisti, attivando una connessione diretta tra competenze progettuali, know-how produttivo e visione del prodotto. L’obiettivo è trasformare il confronto in un processo continuo di sviluppo, dal concept alle applicazioni contract e residenziali.
Co-creazione e ricerca progettuale
Dal 2020 prende forma un progetto di esplorazione stilistica che coinvolge una community di architetti, designer e artisti, fisica e digitale. L’obiettivo è osservare l’evoluzione del linguaggio abitativo a partire dall’heritage del brand come riferimento strutturale del percorso.
La collaborazione con Mauro Lipparini si rinnova con Caleo, progetto ispirato alle calette mediterranee della Puglia, dove roccia, acqua e luce costruiscono paesaggi raccolti e sospesi.
“Il progetto nasce da uno sguardo proiettato al futuro e radicato nel passato”, spiega Lipparini. “Prende forma un paesaggio misurato, in cui pieghe sartoriali e accenti metallici costruiscono un dialogo tra memoria e contemporaneità.”

Comfortness e nuove contaminazioni
Il percorso si amplia con una crescente attenzione al benessere, interpretato come equilibrio tra dimensione fisica e mentale. La collezione Comfortness introduce progetti come Dwell, firmato da Claudio Bellini, insieme a Stanby e Controra, sviluppati dal Natuzzi Design Center in Puglia.

Il comfort viene letto come condizione progettuale, integrata con i criteri del design italiano contemporaneo, tra materiali, ricerca tecnologica e qualità costruttiva. Il racconto si apre a collaborazioni trasversali come quella con Thriom, studio milanese dedicato a movimento ed equilibrio, e allo studio dell’armocromia applicato alle attività del brand durante la MDW, in una direzione sempre più integrata tra progetto e percezione.
Il percorso presentato alla Milano Design Week costruisce una relazione continua tra progetto, persone e sensazioni. Il prodotto si inserisce in una struttura più ampia, in cui il benessere diventa chiave interpretativa dell’abitare e l’esperienza si sviluppa come sistema coerente tra linguaggi, competenze e visioni.
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