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Lettini per bambini

Il lettino per bambini è la soluzione perfetta che consente un ideale connubio tra sicurezza e indipendenza a partire dai 6-8 mesi di vita di un bambino, quando il piccolo mostra un maggiore desiderio di indipendenza, ma non è ancora pronto per affrontare l'esperienza di un letto da cui potrebbe cadere, dato che non è ancora capace di controllare i suoi movimenti. Il lettino viene quindi pensato come un indispensabile complemento d'arredo in grado di stimolare il bambino che, sentendosi accolto correttamente, riesce a dormire tranquillo ma anche a prendere contatto con tutto quello che lo circonda. Solitamente utilizzato da 8 mesi fino a circa 2-3 anni, il lettino deve avere una conformazione tale da coniugare sicurezza e comfort, per offrire al bambino l'opportunità di stare bene e quindi di non temere il momento del riposo.

Per scegliere la giusta tipologia di lettino, i genitori devono prendere in considerazione non soltanto gli aspetti tecnici del prodotto, ma anche la qualità dei materiali, oltre che il suo aspetto estetico. Esistono modelli di lettini trasformabili che, da "junior" (utilizzabili fino a 12-18 mesi) possono convertirsi in "normal" (per bambini fino a 3-4 anni). I tipi più utilizzati sono quelli tradizionali dotati di sbarre, realizzati in legno e di forma rettangolare, facilmente adattabili anche in ambienti non troppo spaziosi. Il lettino Montessori, privo di sponde e consistente in un contenitore in legno praticamente appoggiato sul pavimento, non è indicato per i primi di vita, anche se la sua finalità sarebbe quella di lasciare il neonato libero di rotolare fuori dal letto per potenziare la propria autonomia. I lettini da viaggio, infine, offrono l'opportunità di poter usufruire di strutture leggere e trasportabili con estrema facilità, agevolmente adattabili in qualsiasi contesto abitativo, anche se non certo robusti come quelli in legno. Bisogna ricordare che il gusto estetico personale dei genitori non deve mai essere trascurato perché il lettino rimane un accessorio che accompagna il loro bambino per molti anni.

Struttura e caratteristiche dei lettini per bambini

Inseribili in un'ampia varietà di contesti abitativi, i lettini per la prima infanzia devono sempre rispettare alcune caratteristiche funzionali, senza trascurare il loro aspetto estetico. Quindi, anche se colori, forme e materiali possono essere differenti, la struttura di base di questo dispositivo per il riposo rimane sostanzialmente la stessa. Il telaio migliore di norma è realizzato in legno, che può essere di faggio, ciliegio oppure noce, tutti materiali resistenti e sicuri, dotati di notevole longevità e anche molto gradevoli esteticamente. Si può optare per un modello in legno naturale oppure si possono scegliere lettini laccati, a seconda delle singole preferenze; è comunque indispensabile che le vernici (o anche gli smalti) impiegate rispondano ai criteri di sicurezza (atossicità e anallergicità dei componenti). La maggioranza delle tipologie in commercio è dotata di sponde mobili che garantiscono il massimo comfort sia per il bambino che per la mamma; le sbarre, come accennato, devono essere posizionate in maniera tale da offrire la massima sicurezza. L'altezza delle sponde deve essere antiscavalcamento per impedire che il bambino riesca ad effettuare movimenti pericolosi per la sua sicurezza; la normativa indica un limite minimo di 60 centimetri.

E’ anche possibile scegliere un lettino con ruote, per avere la possibilità di spostarlo agevolmente, soprattutto se si tratta di ruote piroettanti. Questi modelli sono forniti di freni in grado di bloccare la struttura.
I lettini fissi sono caratterizzati da piedini spesso forniti di ventose antiscivolo che garantiscono l'immobilità del lettino anche se il bambino è particolarmente movimentato. La rete migliore (e anche la più diffusa) è quella a doghe di legno; si tratta di elementi progettati per rispettare al massimo l'anatomia del bambino che durante il sonno potrebbe assumere errati atteggiamenti posturali. Esse sono sagomate con adeguate convessità e concavità, disposte in maniera tale da accogliere il corpo del piccolo la cui muscolatura durante il sonno è completamente rilassata.

Spesso si decide di acquistare lettini con cassetti o lettini con vano contenitore che si rivelano utilissimi per riporre la biancheria del letto oppure altri indumenti utili per il riposo. Questi cassettoni di solito sono rimovibili per consentire la massima versatilità d'impiego.

Un accessorio di fondamentale importanza è rappresentato poi dal materasso che, secondo il parere di numerosi pediatri, deve essere rigido, sottile e antisoffocamento, assicurando la conformità ai parametri della normativa UNI EN 11036. Il bambino deve avere la libertà di cambiare posizione senza rimanere intrappolato da affossamenti causati da un materasso troppo morbido. La dimensione giusta del materasso è compresa tra 90-120 centimetri di lunghezza e 40-60 centimetri di larghezza, sempre tenendo conto delle misure del lettino, per evitare che possa rimanere un pericoloso spazio te le sponde. Il materiale costitutivo (generalmente caucciù oppure lattice) deve essere atossico e anallergico, in grado di non accumulare calore per consentire un'adeguata traspirazione epidermica durante le ore della notte. Nei primi tempi è sempre consigliabile evitare il guanciale poiché il rachide del neonato deve rimanere il più possibile in asse, una condizione che garantisce la posizione più naturale per la colonna vertebrale.

Una valida alternativa a quello tradizionale è rappresentata dal lettino da viaggio, ideale anche per accogliere il bambino quando è sveglio. Molto più leggero del modello con le sponde in legno, questo pratico accessorio è realizzato in tessuto e rete e ha un telaio di metallo. Oltre a poter essere smontato con facilità, esso è particolarmente gradito al piccolo che lo considera un luogo dove giocare oltre che dormire.

Il lettino con riduttore, un’alternativa alla classica culla

Di solito il lettino ha dimensioni troppo grandi per un neonato che ha bisogno di venire accolto da una struttura piuttosto compatta, in grado di simulare l'utero materno. Per ovviare a questo inconveniente è possibile servirsi del riduttore per lettini: si tratta di un supporto imbottito e rivestito di tessuto anallergico che presenta più o meno le dimensioni della culla. In tal modo si evita di acquistare la culla e, dopo i primi 6 mesi circa, si elimina il riduttore lasciando dormire il bebè nel suo lettino, con cui ha già preso confidenza. È una scelta che attualmente sta incontrando un sempre maggiore apprezzamento da parte delle mamme, sia per il risparmio economico, sia perché permette al bambino di abituarsi senza problemi al lettino fin dai primi giorni di vita. Comunque sia, questo indispensabile dispositivo si utilizza principalmente per dormire e quindi deve garantire tutte le migliori prestazioni per il comfort del piccolo.

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